Asta Beni Smarriti - Comune di Udine

Dal Messaggero Veneto del 23/11/2014

UDINE. Cento euro e uno; cento euro e due; cento euro e tre: l’iPhone è del signore con il maglione rosso!

Pensionati e casalinghe, ma anche professionisti e studenti che per qualche decina di euro si volevano “accaparrare” una mountain bike, un gioiello, un cellulare o un lettore mp3 si sono presentati ieri all’asta degli oggetti smarriti; appuntamento imperdibile per gli udinesi, organizzato in via Liguria, nella sala dell’Istituto vendite giudiziarie, particolarmente affollata. Sedie occupate già dal primo pomeriggio e “sopralluoghi” già in mattinata.

Tra curiosi e habituée – ma c’era anche qualcuno che per i regali di Natale ha pensato di “cavarsela” con pochi euro – il parterre della sala ha iniziato a brulicare già ai primi lotti: qualcuno a recuperare qualche chicca del passato, ma la maggior parte alla ricerca di un buon affare, che poi tanto affare non sono proprio, visto che si tratta di oggetti smarriti e alcuni sono dei veri e propri rottami. Alla fine, però, la vendita ha registrato il tutto esaurito e gli ottantatré lotti sono stati tutti assegnati, facendo incassare 6.700 euro al Comune: un bel regalo da mettere sotto l’albero di palazzo D’Aronco da parte degli udinesi “sbadati”.

Tra questi si sono sicuramente distinti i proprietari di due motori marini: i nuovi marinai se li sono portati a casa con soli 50 e 60 euro. C’è anche chi per 60 euro si è aggiudicato un orologio Breitling – questo sì che è un affare –: il compratore era talmente appassionato di un pezzo vintage, che si è accontentato di prenderlo anche se non più funzionante. Tra cellulari, con lotti di decine di pezzi, svenduti anche a sette euro, smartphone, ma anche qualche iPhone che hanno movimentato con numerosi rilanci il pomeriggio in via Liguria, il menù proponeva anche una sfilza di macchine fotografiche manuali e digitali, borselli, pelletteria e un’infinità di occhiali da vista e da sole.

A far sorridere i partecipanti, oltre alle ironie del banditore che ha intrattenuto gli ospiti per tutto il pomeriggio, sono stati gli accostamenti di oggetti proposti all’inizio dell’asta. Sul podio, sicuramente, l’accoppiata tra due libri e una stampella, acquistati per 6 euro, ma anche i due caschi, il pallone, un rasoio elettrico e una Bibbia: 20 euro per il pacchetto su una base d’asta di cinque. Ma l’oggetto del desiderio di molti udinesi erano decisamente le biciclette: si è aperta la “battaglia” per trovare l’offerta più conveniente per gli amanti delle due ruote. Con soli 40 euro qualcuno si è portato via un tris di biciclette, alcunie veramente senza troppe pretese, visto che mancavano la sella o le ruote.

I pezzi più interessanti e i veri affari erano poi spille, bracciali, gioielli e i brillanti, tanto che per una collana in oro da 30 grammi sono bastati solo 590 euro. E non sono mancati nemmeno i furbetti, che dopo essersi aggiudicati il lotto si sono pentiti e si sono nascosti facendo finta di nulla in mezzo alla folla. A fine asta tutti a casa contenti: sia quelli che hanno fatto l’affare, sia quelli che hanno preso un “bidone”, come qualcuno dei frequentatori più assidui ha confessato.